Perché il Sistema B.A.S.E.

Perché l’alimentazione del cane va considerata in funzione di numerose variabili.

L’alimentazione DEL cane.

Abbiamo iniziato con lo studio dei fabbisogni energetici e di nutrienti e del loro soddisfacimento. Perché l’alimentazione del cane va considerata in funzione di numerose variabili come età e sesso, situazione clinica, stile di vita e morfotipo.

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Un microbiota piĂą sano.

Ci siamo appassionati al microbiota intestinale, alla sua ecologia e ai fattori che lo possono influenzare, al suo conosciuto o potenziale ruolo in numerosissimi disturbi e patologie nel cane.
La nostra ricerca, insieme all’esperienza confermata dall’approccio scientifico che ci contraddistingue ci ha convinti che la forma fisica della dieta avesse un ruolo importante nella risposta biologica del cane all’alimentazione e quindi nella sua salute. Oltre ad essa sicuramente importantissima è anche la composizione chimica, soprattutto in situazioni parafisiologiche o patologiche, ma usare alimenti freschi e offrire variabilità un alcuni ingredienti favorisce una sano ambiente intestinale e un microbiota “allenato/biodiverso/ricco” . Perché il cane, tra le modificazioni che hanno accompagnato e favorito la sua evoluzione dal lupo al fianco dell’essere umano ha sviluppato la capacità di digerire carboidrati complessi come l’amido, che utilizza come fonte primaria di energia e di glucosio prontamente disponibile.
Discende da un carnivoro e tale è rimasto, quindi crediamo che l’ingrediente primario della sua dieta debba essere la carne, ma nella sua evoluzione è ha sviluppato questa capacità metabolica, che lo definisce carnivoro “opportunista”, ovvero decisamente più “elastico” nella capacità di digerire ed utilizzare nutrienti e alimenti.

Perché la dotazione enzimatica necessaria per la digestione dei carboidrati complessi deve essere sviluppata, espressa e mantenuta, e in alcune situazioni cliniche può avere un ruolo rilevante nella gestione e nell’esito di situazioni complesse o gravi.

L’importanza della carne fresca.

Perché spesso o ciclicamente nei nostri cani osserviamo una serie di fastidi/disordini non gravi (con l’opinione del medico veterinario curante, chiaramente) come mantello spento o che fatica a mutare, pruriti diffusi, orecchie che si sporcano più del solito pur senza patologie, feci malformate senza sintomi più gravi come diarree.
Questi aspetti possono, e spesso hanno, una componente alimentare importante, che non necessariamente è legata al tipo di proteina o alla presenza di cereali nelle crocchette, ma alla forma fisica della dieta, ovvero l’essere estrusa o pellettata (mangime secco/pressato a freddo) oppure essere carne fresca, scelta dal compagno umano del cane.

Perché offrire carne fresca al cane, nella tranquillità di un Sistema di Alimentazione comunque completo e bilanciato, offre la possibilità di verificare effettivamente la sensibilità del singolo individuo alle diverse proteine, e se necessario di alternarle.

L’alimentazione PER IL NOSTRO cane.

Abbiamo osservato i cani e continuiamo a farlo. Li osserviamo anche quando mangiano quello che non dovrebbero….e quando vorrebbero mangiare le cose che mangiamo noi, insieme a noi.
Perché ci siamo chiesti cos’è l’alimentazione dal punto di vista del cane, oltre ai fabbisogni nutritivi di cui giustamente ci preoccupiamo nella formulazione delle diete.

Il pasto come momento appagante.

Pensiamo che l’alimentazione, il momento del pasto, per noi come per loro sia (o almeno dovrebbe essere) un momento di gioia a appagante, sia dal punto di vista della sazietà che dal punto di vista emotivo.
Per questo nel Sistema di Alimentazione B.A.S.E. si prevede la possibilità di variare gli ingredienti freschi o di fare aggiunte “a sopresa”, senza rischiare di sbilanciare la dieta nel complesso. Perché come proprietari ci interessiamo all’educazione del cane e al benessere del cane, ma magari non pensiamo che la loro curiosità possa riguardare anche gli alimenti che trovano nella ciotola che offriamo.

Come ben sappiamo hanno un olfatto estremamente sviluppato, ed è affascinante osservare i loro gusti quando hanno la possibilità di distinguere tra gli alimenti da assaggiare nella ciotola.
Non improvvisate troppo nelle aggiunte e nelle varianti, usate il buon senso quando lo fate (soprattutto in termini di quantità e frequenza delle varianti), e seguite i nostri consigli per la gestione dell’alimentazione con la B.A.S.E., o chiedeteci informazioni se avete dubbi o esigenze specifiche.