a cura della dr.ssa Misa Sandri, Animal Scientist, PhD
Controlli più intensi disposti dal Ministero dopo segnalazione di privati cittadini
Il numero 10/2026 della rivista “La Professione Veterinaria” informa come il Ministero della Salute abbia richiesto di aumentare i controlli sui prodotti alimentari per animali da compagnia venduti tramite siti web e piattaforme social.
I temi principali delle segnalazioni giunte dai cittadini, e oggetto di controllo, sono:
- pratiche commerciali scorrette in riferimento alle caratteristiche degli alimenti e i claim utilizzati (vedi sotto per la definizione di claim)
- mancanza del rispetto delle normative vigenti sulla produzione degli alimenti, che prevedono uno stabilimento riconosciuto autorizzato dal Ministero
- violazione delle norme in materia di etichettatura e delle relative informazioni che essa deve riportare

Ma cosa sono i claims o Allegazioni?
Il Regolamento CE 767/2009 all’Articolo 13 riporta la definizione di Allegazione:
“L’etichettatura e la presentazione delle materie prime per mangimi e dei mangimi composti possono richiamare l’attenzione, in particolare, sulla presenza o sull’assenza di una data sostanza nei mangimi, su una specifica caratteristica nutrizionale o processo o su una funzione specifica correlata con uno di questi aspetti (…)”
L’allegazione o claim è quindi un’informazione facoltativa nell’etichettatura di un prodotto (comprese brochure e altri mezzi di comunicazione), anche con immagini, disegni o fotografie, oltre che con indicazioni di etichettatura scritte.
Questa informazione è finalizzata a richiamare l’attenzione dell’utilizzatore sulla presenza o sull’assenza di una data sostanza, su una specifica caratteristica nutrizionale o processo o su una funzione specifica correlata con uno di questi aspetti (Ministero della Salute, DGSAF-017460-P-27/09/2012)
Che caratteristiche devono avere i claims o Allegazioni?
Le allegazioni per essere ammissibili (ovvero per non trarre in inganno il consumatore) devono essere “oggettive, verificabili dalle autorità competenti e comprensibili per l’utilizzatore dei mangimi.”
Questo, riprendendo il Regolamento Europeo e in particolare la Circolare del Ministero della Salute, significa:
- Al fine di dimostrare la veridicità e l’oggettività delle allegazioni utilizzate, il responsabile dell’etichettatura deve essere in possesso, dal momento in cui immette il prodotto sul mercato, di una prova scientifica dell’allegazione, in modo da poterla fornire su richiesta all’autorità competente.
- Per altre tipologie di claims, ad esempio quelli funzionali, tali evidenze risultano perlopiù inappropriate. In tal caso la letteratura scientifica, pubblicazioni di autorità internazionali pertinenti, opinioni scientifiche di organismi riconosciuti ed università, etc.. possono fornire la prova oggettiva di un’allegazione.
- Le allegazioni non possono indicare o indurre a credere che i mangimi prevengano, trattino o curino una malattia.
- E’ ammesso invece l’utilizzo di allegazioni riguardanti l’ottimizzazione dell’alimentazione e il rafforzamento o la salvaguardia delle condizioni fisiologiche degli animali.
- E’ consentito inoltre evidenziare l’azione rispetto agli squilibri nutrizionali, ma a condizione che non vi sia alcun sintomo patologico associato (es. supporto in caso di ipocalcemia).
Il riferimento a stati patologici è ammesso nel caso dei mangimi per particolari fini nutrizionali (dietetici), che rispettano le caratteristiche degli usi previsti dalla Dir.(CE) 2008/38, ma questo è un regolamento a parte, ad esempio per i mangimi definiti “Urinary” o “Renal”.
Perchè è importante conoscere questi aspetti?
- Perchè è pressoché impossibile controllare tutti i mangimi, snack, biscotti e integratori apparsi negli ultimi anni nel web
- Per imparare a scegliere cosa è meglio per il nostro amico
- Per non favorire le “aziende” che fanno leva solo sull’emotività delle persone che amano i loro animali per guadagnare
- Per aiutare le aziende che in scienza e coscienza rispettano tutte le regole e fanno ricerca e studiano, prima di immettere in commercio degli alimenti per i nostri cani e gatti.
Al giorno d’oggi il marketing e la pubblicità spesso purtroppo valgono più della sostanza, della serietà e della visione dell’azienda.
Sta a voi, pur non essendo per niente facile, avere lo spirito critico da capire cosa può essere vero e cosa no.
Se avete dubbi chiedete, richiedete materiale scientifico a supporto, oppure parlatene con il vostro Medico Veterinario di fiducia.
Perchè abbiamo scelto di pubblicare questo articolo?
Perchè Nutrigene come tante altre aziende ha scelto di rispettare le regole, i consumatori e le persone che leggono i nostri materiali. Per non dare informazioni sbagliate e fuorvianti.
Facciamo ogni giorno del nostro meglio per rispondere ai dubbi di tutti, clienti e non, e alle segnalazioni e domande che ci vengono rivolte.
Lo facciamo con trasparenza ed onestà, senza voler illudere con risultati miracolosi.
Lo facciamo con le nostre competenze specifiche e i nostri anni di esperienza. Scienza, Conoscenza e Innovazione sono i nostri valori fondanti.
La pubblicità ingannevole come quella di cui stiamo parlando in questo articolo ci rema contro….ma continuiamo a scegliere la professionalità, e quindi ben vengano questi controlli 😉
Se avete curiosità in questo senso scriveteci, saremo felici di darvi le prove scientifiche che hanno portato allo sviluppo dei nostri prodotti, e in particolare al Sistema B.A.S.E.
Se voleste approfondire la materia dell’etichettatura del petfood in autonomia di seguito il link a Feediaf, l’Associazione che rappresenta, riunisce e uniforma le aziende dell’industria del petfood in Europa
https://europeanpetfood.org/self-regulation/labelling/



