Se vi è rimasta poca B.A.S.E. potete, finchè non arriva, ridurne la quantità del pasto lasciando invariati gli altri ingredienti (o eventualmente aumentare un po’ la carne), in modo da avere autonomia per qualche pasto in più.

Se questo non fosse possibile il consiglio è, possibilmente prima che la B.A.S.E.  finisca del tutto, aggiungere del riso bianco normale, bollito ben cotto e scolato, non risciacquato. Se doveste avere solo quello al posto delle B.A.S.E., la quantità (peso crudo) sarà circa di un 20% inferiore rispetto alla quantità di B.A.S.E. che usate di solito.

Entrambe queste possibilità dovrebbero essere comunque temporanee, per non rischiare di sbilanciare la dieta e creare eventuali carenze nutrizionali.

E la prossima volta pensateci per tempo 😉

Potrebbe essere che si stanchi, come di qualsiasi altro alimento. Normalmente è meno frequente se si offrono varianti nella dieta (uovo, carni alternate, verdure ecc), ma ogni cane è un individuo a sé.

Se dovesse comunque succedere si potrà, se non lo si è mai fatto, variare o alternare gli ingredienti da aggiungere alla B.A.S.E., piuttosto che diminuirne un po’ la quantità temporaneamente, oppure cambiare la B.A.S.E., altrimenti cambiare alimentazione per un periodo, eventualmente scegliendo anche una crocchetta di ottima qualità.

Se non fosse possibile per problemi di salute cambiare dieta od offrire un alimento estruso, contattaci e potremo pensare insieme ad un’alternativa misurata sul cane, come una dieta casalinga classica.

Le Basi B.1 e B.2 nascono come complementi alla carne, e sono quindi formulate per contenere tutti i nutrienti e micronutrienti mancanti alla carne.

Il pesce, sia bianco che azzurro, è particolarmente ricco di alcuni micronutrienti presenti in minor quantità nelle carni. Ne deriva che usare sistematicamente il pesce insieme alla B.A.S.E. B.1 o B.2 potrebbe nel medio periodo portare degli eccessi in alcuni micronutrienti.

Per questo sconsigliamo di offrire il pesce da solo con la B.1 o la B.2 a lungo. Questo finchè non avremo pensato anche ad una B.A.S.E. per il pesce !

Varianti settimanali con il pesce invece si possono tranquillamente offrire.

Ad esempio una/due volte la settimana potrete sostituire parte (in pari quantità) o tutta la carne con il pesce. Se volete usare pesce bianco (merluzzo, nasello, platessa, halibut) potete considerare le quantità indicate per la dieta B.A.S.E. con le carni bianche, e quindi con l’integrazione di olii/grasso (il pesce bianco è molto magro). Se invece preferite offrire al vostro cane salmone pesce azzurro (sardine, sgombro) potete utilizzare come riferimento la tabella delle quantità del manzo (è più grasso del pesce bianco). Quanto alla preparazione consigliamo un passaggio in padella, come per le carni di pollo o tacchino. Le sardine date le dimensioni sono laboriose da pulire e deliscare bene. Il consiglio in questo caso è quello di tagliarle in pezzetti, almeno finchè non avrete verificato che il cane le mastica o non gli danno fastidio.

Almeno la prima volta che offrite il pasto con B.A.S.E. e pesce non sostituite completamente la carne, ma magari fate metà carne e metà pesce, da lasciare all’organismo del cane il tempo di scoprire questo nuovo alimento e da verificarne la risposta. Se è tutto ok potrete decidere se mantenere queste varianti settimanali miste tra carne e pesce o solo con il pesce.

 

Le carni rosse (manzo/cavallo/pecora) possono essere utilizzate anche crude previo congelamento e dopo aver osservato la risposta del vostro cane (per i dettagli del congelamento vedi questa FAQ ).

Se il vostro cane non ha mai mangiato carne cruda o carne fresca in genere è una buona idea iniziare comunque scottando la carne, per dare modo all’intestino di adattarsi all’alimento fresco, almeno durante la transizione al Sistema B.A.S.E. e per i primi giorni della nuova alimentazione.

Per le carni bianche come tacchino, pollo e gli avicoli in generale consigliamo comunque un passaggio in padella, una scottatura/trattamento termico che elimini eventuali sovra cariche batteriche, possibilmente patogene (anche se è raro). E’ sufficiente mettere la carne, macinata o a pezzi, in padella eventualmente con un po’ di acqua e coprire col coperchio, qualche minuto e poi mescolare per lasciare qualche altro minuto. Se le superfici si sono ben scaldate anche se all’interno resa rosa/poco cotta va benissimo.

La carne di maiale invece va sempre cotta, preferibilmente in padella come le carni avicole, solo per più tempo.

Se il vostro cane è un soggetto particolarmente sensibile piuttosto che anziano o immunodepresso o malato si può anche decidere di mantenere costante la scottatura anche delle carni rosse, in via preventiva.

Le quantità che indichiamo (dove non diversamente specificato) si riferiscono sempre al PESO CRUDO.

Le carni, in modo particolare le carni bianche e il maiale perdono una discreta quantità di acqua in scottatura/cottura, e in funzione della durata del trattamento termico le perdite possono cambiare. Non conoscendo le vostre abitudini e il vostro modo di scottare o cuocere la carne indicare un peso cotto sarebbe scorretto.

Se preferiste pesare la carne da scottata/cotta il suggerimento che vi diamo è quello di pesare una volta una quantità nota cruda (es. 1 kg, oppure la quantità giornaliera oppure la quantità per un pasto, in base a cosa vi risulta più comodo), per ripesarla una volta scottata/cotta e raffreddata. In questo modo se desiderate potrete congelare la carne scottata/cotta per più pasti o per più giorni sapendo, quando preparate la ciotola, a quale peso scottato/cotto corrisponde la quantità cruda indicata nelle tabelle.

 

Assolutamente si. Anzi, nel caso in cui vogliate usare le carne cruda, è consigliabile il congelamento. Informazioni utili in materia le potete trovare qui

Per il resto dipende dalle necessità o preferenze organizzative di ciascuno. Nel caso delle carni avicole e del maiale ad esempio (per le quali consigliamo trattamento termico per le prima e cottura per la seconda), la carne può essere congelata sia cruda (e quindi il passaggio in padella/cottura una volta scongelata), che cotta (e quindi pronta per essere offerta una volta scongelata).

Ricordiamo inoltre che la carne cruda scongelata che viene cotta può essere ricongelata.

Noi prevediamo/consigliamo l’utilizzo a crudo delle sole carni rosse (bovino/ovino/caprino/equino). In questi casi potrete offrirle crude o (per vostra scelta o per gradimento del cane) scottate in padella.

Nel caso optiate per il crudo, è buona norma effettuare un passaggio in congelatore.

Un congelamento di almeno 4 giorni è sufficiente per inattivare la maggior parte dei parassiti eventualmente presenti nelle carni, anche se particolare attenzione in questo senso possono averlo le carni di piccoli ruminanti o cavallo (congelamento consigliato per almeno 14 giorni non tanto per la pericolosità del parassita ma quanto per la contagiosità nei confronti dell’uomo).

Questi consigli riguardano solamente la possibile presenza di parassiti, non di batteri o virus.

Caso a sè la carne di maiale (e di cinghiale), che va cotta in ogni caso, in quanto il rischio principale è legato al virus della malattia di Aujeszky, o pseudorabbia (ma non solo), che non viene inattivato dal congelamento.

Per quanto riguarda le carni bianche (avicole/coniglio/lepre) è buona norma un congelamento di una settimana, per contrastare una eventuale carica iniziale di parassiti.

Noi consigliamo per le carni bianche comunque, per un principio di precauzione, un passaggio in padella come trattamento termico di inattivazione, non necessariamente cottura completa, per controllare la presenza di eventuali batteri patogeni.

Particolare ATTENZIONE va infine posta sulle condizioni si salute del nostro cane. Se siamo in presenza di animali debilitati, ammalati, convalescenti o immunodepressi, cuccioli molto giovani o anziani è consigliabile, in termini di sanificazione igienico-sanitaria, effettuare un trattamento termico su tutte le carni.

Importante, quando si vuole conservare la carne scottata/cotta, è anche fare in modo che si raffreddi più velocemente possibile (compatibilmente con gli utensili comuni da cucina) e che sia quindi congelata, o comunque conservata a temperature inferiori ai 10°C (questa carne dovrà essere utilizzata ovviamente entro un tempo inferiore rispetto a quella congelata…..).

Buona norma, quando si offrono carni di pollo o tacchino, è anche non lavarle sotto l’acqua corrente da crude per evitare di contaminare (nel caso in cui siano presenti patogeni) le superfici circostanti.

In ogni caso grande importanza ha anche la contaminazione iniziale (all’acquisto) della carne, quindi il nostro consiglio è di scegliere fornitori o circuiti che trattino solo carni ad uso umano (supermercati/macellai), anche se acquisteremo rifili dei tagli che non sarebbero venduti per il consumo umano, ma che abbiano comunque superato i controlli previsti dal Servizio Sanitario Nazionale. Particolare attenzione andrebbe posta sull’acquisto di carni congelate che vi vengano consegnate tramite spedizione, in quanto il rispetto della catena del freddo (non sempre verificabile) è essenziale per la sicurezza del prodotto.

Purtroppo nella pratica quotidiana è difficile, se non impossibile, conoscere a priori eventuali contaminazioni (patogene o meno) delle carni. Un minimo di rischio quando si offre carne cruda (ma altri rischi riguardano ad esempio anche la conservazione delle carni cotte) esiste sempre, ma ponendo attenzione alla gestione e alla conservazione della carne e alle condizioni del nostro cane, e confidando nel pH estremamente acido dello stomaco del cane, possiamo stare tranquilli !

Se avete dubbi chiedete consiglio al vostro veterinario curante o scriveteci una mail

Con carne si intende muscolo con grasso ed eventualmente una modesta quota di tessuto connettivo/fibroso/legamentoso, senza organi (ad eccezione del cuore, che può essere fino al 20% della carne, e di una piccola quantità di fegato).

Indicativamente il manzo indicato come carne per la B.A.S.E. ha un 15-20% di grasso (tipo il macinato da ragù non di prima scelta, per capirci). Se avete un macellaio di fiducia chiedete a lui, che probabilmente lo saprà, mentre se acquistate online leggete l’etichetta ed eventualmente integrerete con del grasso in forma di olio o grasso.

In base anche alla condizione corporea del cane (sottopeso-magro/normopeso/sovrappeso) potrete valutare la carne che fa più al caso vostro, se più o meno grassa, per aumentare o diminuire l’apporto energetico della dieta.

 

Dipende dai gusti del cane e dalla sua propensione/educazione alla masticazione. Usare la carne macinata ha il vantaggio di poter creare una ciotola omogenea (nel caso di gusti difficili o tendenza a selezionare gli ingredienti). Usarla a pezzi invece dà la possibilità al cane di masticare e di distinguere i gusti, facendo così anche un’esperienza dal punto di vista alimentare.

Volendo potete iniziare con la carne macinata per fare un po’ di pratica a verificare l’apprezzamento del Vostro cane, e poi provare con la carne a pezzi più o meno piccoli controllando che, per quanto possibile, venga masticata !

Si, ma potete anche riscaldare bene l’acqua da aggiungere per stemperarla, per non esporre gli ingredienti sensibili alle temperature al microonde direttamente.

L’importante è comunque che il pasto non risulti caldo ma al massimo tiepido, da non scottare la bocca del cane.

 

Noi consigliamo di tenere in casa delle scatolette di umido (di buona qualità, ovviamente, e possibilmente senza cereali o patate) appunto per le situazioni di emergenza. Potrete usarlo nella ciotola insieme alla B.A.S.E. in quantità leggermente superiore (10-15%) rispetto alla carne prevista per il pasto, in quanto normalmente contiene più acqua della carne fresca.

Ricordate però, questa è una situazione di “emergenza”, che non andrebbe protratta per più di un paio di giorni.

Si, certo che si può, conservandola in frigo.

Al pasto successivo è sufficiente aggiungere un po’ di acqua (magari calda per stemperare la pappa), mescolare ed eventualmente se necessario aggiungere un po’ di carne o B.A.S.E. e carne, parte del pasto successivo.

I passaggi per preparare la ciotola sono questi 5 step.

Il consiglio per l’acqua è quello di aggiungerla alla ciotola dopo la B.A.S.E., magari in più volte all’inizio, fino a raggiungere la consistenza desiderata.

La cosa importante è che la B.A.S.E. sia bagnata a formare una sorta di “impasto” compatto. Da qui potrete aggiungere quanta acqua vorrete, anche in base ai gusti del vostro cane.

Qui sotto trovate degli esempi di ciotole con diverse consistenze della B.A.S.E. in funzione della quantità di acqua aggiunta. Nella ciotola di sinistra è stata aggiunta solo l’acqua necessaria a bagnare la Base, mentre nella foto di destra si ha una consistenza molto più morbida e ricca di acqua.

No, è possibile anche usare brodi, meglio comunque se naturali e diluiti con acqua e con modeste quantità di grasso.

La quantità di acqua o brodo dipendono dalla consistenza preferita dal cane o da esigenze particolari, come favorire l’assunzione di acqua in cani anziani o che bevono poco o soggetti alla formazione di sedimenti urinari.

La B.A.S.E. non ha bisogno di acqua calda o riscaldamento per essere offerta al cane. Se preferite (voi o il vostro cane) potete utilizzare acqua o brodo tiepidi (non caldi) per stemperare il pasto. In ogni caso la ciotola va offerta al massimo tiepido, mai caldo, per evitare che si scottino.

La B.A.S.E. è stabile a temperatura ambiente, quindi non serve tenerla in frigo.

Una volta aperto il sacchetto è consigliabile comunque chiuderlo bene o metterla in un recipiente ermetico (non a contatto con l’aria) e se possibile anche al buio per conservare al meglio gli Omega 3 e le vitamine contenute.

Normalmente sconsigliamo di conservarlo (soprattutto fuori dal frigo) già pronto.

Un buon compromesso potrebbe essere mettere la B.A.S.E., la carne e gli eventuali altri ingredienti separati nella ciotola (magari in quelle ciotole da viaggio con il coperchio), e aggiungere solo l’acqua prima di offrire il pasto. In questo modo si avrebbero in viaggio solo la ciotola con gli ingredienti già dosati e l’acqua da aggiungere.

Lo stesso vale se voleste preparare tutta la razione giornaliera in un unico momento, per offrirla in 2 pasti. Delle quantità totali potete prenderne metà a cui aggiungere l’acqua per offrire subito il pasto e tenere il resto in frigo fino al pasto successivo.

Se aggiungete anche l’acqua alla quantità complessiva meglio conservare in frigo la parte restante per il pasto successivo, e quando la toglierete dal frigo magari stemperarla e ammorbidirla se necessario con un po’ di acqua tiepida.

Se è estate, fa molto caldo e siete in viaggio meglio tenere la ciotola con gli ingredienti pesati in un posto fresco o una borsa frigo.